Sono state approvate, proprio nei giorni scorsi, le nuove linee guida per il comparto edile da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, in tema di integrazioni POS per motivi legati al rischio di infortunio derivante dall’esposizione alle temperature climatiche molto alte.
Il documento appena approvato fornisce ai datori di lavoro indicazioni operative per contrastare il rischio legato al caldo e all’esposizione solare.
Vediamo schematicamente le novità.
NUOVE LINEE DI INDIRIZZO
Le aree di rischio e i punti su cui si è concentrata la conferenza sono:
– Patologie da calore.
– Aumento degli infortuni legati alla ridotta capacità di concentrazione e alla stanchezza.
– Calo della produttività.
– Degrado di materiali e attrezzature, alterazioni di sostanze chimiche utilizzate nei cantieri.
A livello normativo, la Conferenza sottolinea che non esiste nel Testo Unico Sicurezza un capo specificamente dedicato al “microclima del luogo di lavoro” o alla “radiazione solare” e, di conseguenza, si applicano le disposizioni generali contenute dall’articolo 181 al 186.
Ambito di applicazione
Le linee di indirizzo 2025 vengono consigliate dalla Conferenza – a nostro avviso da intendersi non soltanto consigliate bensì più che doverose, soprattutto in ottica di tutela contro sanzioni da parte dell’INL – per tutte le attività “outdoor” ma anche “indoor” nelle quali, infatti, il rischio da calore non può dirsi assente.
Per ulteriori specifiche e chiarimenti si veda documento allegato:
CaloreLineeIndirizzo2025
(fonte ANCE 25/06/2025)



