L’impianto elettrico di cantiere

Il rischio elettrico nei cantieri, ancora troppo sottovalutato

Non solo le cadute dall’alto, ma anche il pericolo di folgorazione risulta tra gli importanti scenari di rischio nei cantieri, un settore ancora pesantemente colpito dagli infortuni sul lavoro.

Rischio elettrico che, in questi ambienti, ha una natura peculiare, a causa della precarietà dei luoghi e della dinamicità degli impianti: almeno una parte di essi segue l’evolversi del cantiere stesso. A questo si aggiungono le gravose condizioni ambientali e di utilizzo. Ma le sfaccettature da considerare, per la tutela della sicurezza dei lavoratori contro i rischi di natura elettrica nei cantieri, sono molteplici.

Un rischio complesso, che può causare gravi infortuni, dovuti ad un possibile arco elettrico o folgorazione, anche a distanza dall’impianto elettrico stesso o dall’apparecchio elettro-alimentato; il rischio quindi risulta indipendente dalla natura del lavoro stesso, ed è presente sia nei lavori elettrici, edili o di altra natura. Infatti, purtroppo, risulta frequente leggere di un operatore folgorato da corrente elettrica per le più disparate cause.

Per essere folgorati è sufficiente, ad esempio, avvicinarsi e non necessariamente entrare in contatto con un conduttore di un elettrodotto con un braccio sollevatore di un mezzo, senza dimenticare i rischi dettati dal connubio “letale” tra energia elettrica e presenza di acqua (ndr. vedasi, ad esempio, infortuni con betoniere).

Eppure spesso questo scenario di rischio è poco noto o, comunque, sottovalutato. Da qui l’idea di avviare una seriedi contributi che possano accendere i riflettori sulla questione e fornire qualche spunto di riflessione soprattutto a chi non ha una competenza specifica in ambito elettrico.

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(fonte ingenio-sicuro)